Ceuta nel periodo mauretano

A Ceuta le testimonianze sul periodo di passaggio tra la fase punica e quella mauretana (III-II s. a.C.) sono scarse: si tratta essenzialmente di monete e di materiali ceramici che non provengono da scavi sistematici. L’unico indizio di un’occupazione di Ceuta all’inizio di questo periodo è costituito da alcuni frammenti di anfore tardopuniche e di provenienza italica (vinarie greco-italiche) risalenti al II s. a.C., che sono state rinvenute casualmente presso il Paseo de las Palmeras.

I rinvenimenti subacquei presso il litorale, in particolare le anfore, documentano traffici commerciali almeno nel I s. a.C. (fino all’epoca di Augusto o di Giuba II): tra le anfore esposte nel Museo di Ceuta mancano infatti quelle che circolavano nel III e nel II s. a.C. Sono invece attestate infatti le anfore, più tarde, che trasportavano il vino italico e quelle destinate alle conserve di pesce di tradizione punico-gaditana. Rappresentativo è un carico di vino e defrutum o sapa (mosto cotto) (o di olive o di altre conserve alimentari), localizzato nelle acque prospicienti la baia di Benzù e datato agli inizi del I s. a.C.

A questo ambito si riconducono i numerosi materiali individuati a Ceuta nel corso dei lavori per il Parco di Artiglieria (oggi sede del Parador del Turismo La Muralla e della Comandancia General di Ceuta), tra i quali ceramica (sigillata italica) e monete databili a età augustea o a un periodo compreso tra gli ultimi decenni del I s. a.C. e gli inizi dell’impero di Tiberio. Questi dati hanno fatto ipotizzare che il nucleo originario della città romana di Septem Fratres si trovasse nella zona più occidentale dell’istmo, tra Plaza de África e il fossato navigabile e che l’abitato si sia sviluppato specialmente a partire  dalla fine dell’età mauretana. In età imperiale la città si estese verso oriente ed occupò l’area tra i due fossati.

Non sono ancora stati rinvenuti resti di costruzioni risalenti al I s. a.C.

I materiali importati – ceramica (sigillata centro-italica), vetri, anfore di varia provenienza – testimoniano una intensa attività commerciale che avrebbe potuto favorire una presenza di commercianti italici.