Museo archeologico di Tétouan

Situato al centro di Tétouan, tra la Medina e la città moderna esso occupa un edificio che fu costruito appositamente per questo utilizzo nel 1939 e inaugurato il 19 luglio 1940. Esso ricopre un grande valore scientifico e patrimoniale e la maggior parte degli oggetti che vi sono esposti proviene da scavi passati e moderni intrapresi nel nord del Marocco. Essi ci restituiscono un quadro storico della Regione, riportando il visitatore nel tempo passato, coi suoi abitanti, e offrendogli un’immagine reale della vita. Il materiale archeologico è ricco e diversificato: ceramiche, anfore, mosaici, iscrizioni, stele, elementi architettonici, monete antiche, utensili preistorici in pietra e in osso, resti faunistici etc… Il museo si compone di un giardino in stile andaluso, di un vestibolo, di tre sale con esposizione permanente, di una sala di proiezione, di un piccolo laboratorio di restauro di un magazzino e di uffici.

 

L’allestimento: la visita del museo comprende i seguenti spazi:

Il giardino in stile andaluso: offre ai visitatori sei mosaici romani datati al II d.C. e trovati a Lixus, una collezione di stele funerarie islamiche provenienti dal cimitero di Tétouan (XVI et XVII), un gruppo di anfore romane di forme differenti, iscrizioni libiche e libico- latine, materiale diverso proveniente da Lixus e da Tamuda: mole, basamenti di statua, iscrizioni latine, vasche in pietra, capitelli in marmo, delle colonnine, delle vestigia portoghesi portate alla luce a Qsar Es- Seghir.

Il vestibolo: Dal giardino si accede a questo piccolo spazio dove sono collocati due piccoli mosaici romani (quello delle Tre grazie e quello del viaggio bacchico) rinvenuti a Lixus e datati alla fine del II d.C.

Sala 1: il vestibolo introduce il visitatore all’interno del museo attraverso un piccolo corridoio che porta alla prima sala riservata alle tracce di presenza preistorica nella Regione (500.000 anni) fino all’epoca medievale (XVI sec.). Tra gli altri sono esposti degli utensili preistorici in pietra   (Acheleuano, Musteriano,  Ateriano, Iberomaurusiano, Neolitico) rinvenuto a Oued Marti, Had Gharbia et M'zora, della ceramica neolitica e dei resti faunistici rinvenuti nelle grotte di Ghar Kahal et Taht Ghar. Si può inoltre ammirare il famoso monumento megalitico di M'zora attraverso un plastico, un frammento di incisione rupestre, e due mole neolitiche. La sala presenta inoltre dei reperti punico-mauretani come le sfingi in marmo, le lucerne in terracotta, delle testimonianza romane come la scultura bronzea raffigurante la lotta tra Ercole e Anteo, della ceramica e altri elementi in bronzo. Queste testimonianze provengono da tre siti principali: Sidi Abdessalam del Bhar, Tamuda et Lixus. Le vestigia islamiche come gli zellij, i frammenti di anfore, i vasi decorati e le lucerne, provengono da Lixus e da Qsar Es- Seghir.

Sala 2: Conosciuta come “Sala dei mosaici”, essa presenta quattro tra i più bei mosaici romani databili alla fine del II d.C. e provenienti dalla città antica di Lixus. I pavimenti delle camere delle abitazioni romane erano spesso decorati con mosaici raffiguranti dei motivi geometrici e delle scene mitologiche. I mosaici di questa sala sono stati rinvenuti in una delle abitazioni più belle, La casa di Marte e Rea Silvia: 1- il mosaico raffigurante l’incontro del dio Marte e della dea Rea Silvia, allestito sul muro a fondo sala. Oltre lo schema centrale, il mosaico presenta dei motivi geometrici dai colori vivi. 2 – il mosaico di Venere e Adone installato sulla parete laterale sinistra della sala entrando dall’ingresso. I due personaggi sono quasi completamente nudi, i piedi incrociati e circondati da Eros e da uccelli. 3 – un pavimento a motivi geometrici installato ne pavimento nel fondo della sala. Esso rappresenta la prosecuzione del mosaico di Venere e Adone. 4 – il mosaico posizionato a terra all’ingresso della sala, scoperta in in una delle camere della Casa di Marte e Rea Silvia affianco al primo mosaico. La raffigurazione circolare centrale mostra una scena mitologica.

Sala 3: Al piano superiore, il vitatore accede alla terza sala, riservata ad alcuni aspetti del modo di vivere dei nostri predecessori nella Regione del Nord Ovest marocchino in generale e, nello specifico, di Tétouan. La maggior parte degli oggetti esposti riguarda le epoche antiche e in particolare il periodo romano. Quelli relativi all’epoca preistorica e islamica sono poco presenti. I temi presentati sono:  il corredo (punte di freccia in selce, bracciali in bronzo, bottoni militari in osso), l’illuminazione (lampade a olio in terracotta e bronzo), le pratiche e i riti funerari ( ganci, lacrimatoi, iscrizioni), la religione (sculture di divinità, scultura della lotta di Ercole e Anteo), la casa e l’arredo romano (letti in bronzo, oggetti decorativi in bronzo), la cucina e le ceramiche (frammenti di uovo di struzzo, frammenti di vasi neolitici, piatti, ciotole, pentole, coltelli di ferro, brucia profumo) e altri aspetti della vita in epoca romana: la pesca, l’agricoltura, la musica, la medicina e la chirurgia. Il museo offre inoltre al visitatore una vetrina contenente un’importante collezione numismatica antica (monete mauretane e romane) scoperte a Lixus, a Tamuda e a Tangeri, un candelabro romano in bronzo scoperto a Lixus, il ginocchio di una grande statua in marmo ed il busto di Catone di Utica