Necropoli di Ain Dalia Lekbira o Kebira


Descrizione: 

La necropoli di Ain Dalia Lekbira o Kebira è una delle cinque necropoli rurali di epoca fenicio-punica individuate e scavate nella regione di Tangeri. Il sito archeologico, localizzabile a circa 15 km a sud della città moderna di Tangeri, si estende su un pendio ai piedi della montagna dello Jbel Zhiro, in un'area fertile in cui scorre l'oued Mehardad con i suoi affluenti. Gli scavi hanno restituito le tracce di una necropoli megalitica di epoca fenicio-punica, composta da 84 tombe ad inumazione, delle quali 77 del tipo "a cassa", generalmente di forma rettangolare e trapezoidale, 2 sarcofagi e 5 tombe costruite mediante l'assemblaggio di blocchi ben tagliati. Le dimensioni delle tombe sono assai differenti quanto a lunghezza e larghezza con valori compresi tra 1 e 2 metri per gli esemplari più grandi e tra 20 e 30 cm per quelli più modesti. La profondità varia, invece, da 10 a 80 cm. I corredi funerari sono composti principalmente da ceramiche comuni ed oggetti metallici, tra i quali si distinguono gioielli realizzati sia in oro che in argento secondo tradizioni artigianali di chiara impronta fenicia. Nelle tombe n. 30 e n. 84 sono stati rinvenuti due manufatti ceramici ben torniti e con decorazione dipinta: un vaso dipinto apodo dalla pancia ovoide, con collo largo e cilindrico e un vaso "a chardon" di bella fattura, con decorazione monocroma di colore rosso. Per il tipo di decorazione, che combina in modo lineare bande e filetti, per la tessitura dell'argilla e le caratteristiche morfologiche tali vasi sono da considerarsi produzioni locali, assimilabili alle ceramiche degli ateliers di Kouass. In considerazione dell'assenza di lucerne e di statuette puniche, di ceramiche greche di V-IV secolo a.C. e della scarsa presenza di vasi attici, la tipologia delle tombe e la manifattura degli oggetti metallici rinvenuti fanno propendere per una datazione compresa tra il VII e gli inizi del V secolo a.C. Dalla raccolta del materiale di superficie, emerge una consistente quantità di ceramica aretina, ispanica, gallo-romana, terra sigillata chiara di tipo D. Questa evidenza archeologica indica per il sito di Ain Dalhia Lekbira o Kebira un lungo periodo di occupazione compreso tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C. Secondo Tissot l'area sembra essere stata presidiata in epoca romana, sebbene allo stato attuale le strutture emerse non presentino le forme classiche di un apprestamento militare. Tra le rovine, infatti, sono visibili settori di muri in pietra con tracce di malta, basi di colonne, frammenti di capitelli e di porte con lesene scanalate, detriti di anfore, vasellame domestico e, soprattutto, frammenti di ceramica aretina e campana C. Sulla base di questa documentazione materiale, sembrerebbe più opportuno identificare nel sito di Ain Dalia Lekbira o Kebira la presenza di un insediamento rurale del I secolo a.C., forse in seguito all'editto di Diocleziano, trasformato in un punto d'appoggio importante per la difesa militare nella regione de Tanger.