Le musiciste di Tétouan

Contrariamente a quanto avviene altrove in Marocco, dove nei gruppi musicali le donne cantano, danzano o al più suonano strumenti a percussione, a Tétouan esistono orchestre femminili (attualmente se ne conta una diecina). Le loro componenti appartengono per lo più a famiglie di musicisti e godono di grandissimo rispetto, come avveniva in Al Andalus nel medioevo, dove le donne musiciste e cantanti (qiyyan) facevano parte dell’harem. Sono donne cittadine che organizzano in proprio serate musicali e indossano abiti e gioielli tradizionali. Il loro repertorio è quello tradizionale della città, con musica andalusa ma anche sufi, produzioni recenti e altri generi, mentre quello cantato comprende estratti di nuba andalusa, eseguiti da tutte le componenti, e canti popolari, per una voce e coro. Il concerto ha inizio di solito con un taqsîm, una sorta di prologo di misura libera, strumentale senza percussioni, cui seguono musiche sempre più accelerate che possono terminare con un invito alla danza. Per quanto riguarda gli strumenti, l’unica differenza rispetto a un’orchestra maschile è l’assenza del rbab, poco maneggevole.