Grotta d'Ercole


Descrizione: 

La "grotta d'Ercole" è ubicata a 15 chilometri a sud-ovest di Tangeri, sul promontorio di Cap Spartel, e si trova a circa 10 metri sopra il livello del mare. Attraverso un lungo corridoio di accesso, nella prima parte del quale si trova una gradinata artificiale, si accede alla grotta vera e propria, composta a sua volta da alcune camere collegate nelle quali si aprono numerose nicchie; nella camera di maggiori dimensioni si apre sull'Oceano una grande fessura, scavata nella dura roccia calcarea dalla potenza del mare. La caratteristica più evidente della grotta sono le colonne ad anelli sovrapposti visibili nelle pareti della cavità; tale aspetto non è altro che il risultato dell'attività estrattiva della roccia, durata a lungo nel tempo, finalizzata alla produzione di mole granarie di forma circolare.

Interpretazione: 

Le tracce di presenza umana all’interno della grotta d’Ercole si fanno risalire ipoteticamente a circa 5.000 anni a.C., anche se si devono rilevare le difficoltà di determinare con certezza le varie fasi di frequentazione e d’uso, in quanto l’intensa attività estrattiva delle mole granarie, perdurata nel tempo, ha cancellato le sequenze stratigrafiche e le tracce della presenza umana. Le tracce di taglio circolare delle mole nelle pareti di roccia indicano con chiarezza la tipologia dei manufatti: si tratta di mole rotatorie manuali, che dovevano avere un diametro limitato, compreso tra i 20 e i 40 centimetri dunque luogo usato come cava di pietra, sembrerebbe dalla preistoria fino ad oggi. Questi strumenti vennero usati a partire dalla protostoria (in particolare tra il IV e V secolo a.C. nella Penisola Iberica) e il loro utilizzo perdura durante tutta l'epoca romana e tardoantica, fino al medioevo medievale. L'attività era destinata evidentemente non solo al fabbisogno del territorio, ma anche ad un mercato esterno, come testimoniano le centinaia di colonne di estrazione e i migliaia di segni delle mole estratte ancora evidenti nelle pareti rocciose della grotta. Indagini più approfondite potrebbero meglio chiarire la storia insediativa di questa grotta, forse utilizzata come riparo o sito abitativo già in età preistorica.

Notizie storico critiche: 

Secondo la leggenda, fu in questo luogo che il colosso della mitologia greca Ercole dovette risiedere dopo aver separato l'Europa dall'Africa; l'eroe attese nella grotta il momento opportuno per cogliere le mele d'oro del giardino delle Esperidi. La grotta non è mai stata interessata da indagini archeologiche sistematiche, che ne potessero chiarire le fasi d'uso. Occorre considerare però che un'eventuale lettura archeologica è resa difficile dall'intensa attività estrattiva che ha interessato la cavità, che ha sicuramente alterato la successione stratigrafica.