El Benian


Descrizione: 

La provincia della Mauretania Tingitana, come evidenziato da testimonianze archeologiche e documentato dall'evidenza letteraria e, in particolare, dalla Notitia Dignitatum, conosce l'organizzazione di castra, che rispondono appieno alle strategie difensive e territoriali della politica attuata da Roma nel periodo imperiale. Il sito di El Benian è stato segnalato per la prima volta nel 1876 dall'archeologo francese Charles Tissot che così scriveva : "le rovine delineano un campo militare a forma di parallelogrammo, che misura 230 passi da nord a sud e circa 190 da est ad ovest. La cinta muraria è realizzata mediante blocchi di pietra di grande taglio, rafforzata da quattro torri angolari e da cinque torri intermedie di avvistamento, di cui due sul fianco settentrionale e una su ciascuno degli altri lati. A seguito dello sfruttamento agricolo del terreno, molti blocchi sono andati dispersi o utilizzati come materiale di reimpiego". Le rovine del castellum di El Benian sono situate all'estremità di una vasta pianura naturale, nella valle irrigata dall'oued Tahadart, delimitata dalle catene montuose dei djebels Zem-Zem, Beni Mezaouar ed Hebib che raggiungono i 625 metri di altitudine, Tra i resti del campo militare romano sono state recuperate interessanti evidenze archeologiche, soprattutto ceramiche e monete, che inquadrano il monumento militare nell'ambito cronologico del Basso Impero (III secolo d.C.). A partire dal 1955 l'archeologo Tarradell ha intrapreso uno scavo sistematico del sito, determinandone la data definitiva di abbandono (fine del IV secolo d.C.) sulla base di rinvenimenti quali monete in bronzo assegnabili agli imperatori Costantino, Valentiniano II e Arcadio e ceramiche in sigillata chiara di tipo D. Il castellum, secondo Tarradell, fu impiantato strategicamente a difesa della città romana di Tangis (attuale Tangeri), e per controllare un punto assai delicato geograficamente e minacciato dagli attacchi delle tribù del massiccio del Rif. Per quanto riguarda la tipologia architettonica del castellum sono state ipotizzate due fasi di costruzione: ad un primo impianto con gli angoli perimetrali arrotondati segue l'inserimento di torri esterne, secondo il modulo "a tre fronti", che come veri e propri avancorpi sono localizzate ai quattro angoli e lungo le cortine murarie. Dai rapporti preliminari di scavi eseguiti di recente da un'equipe di archeologi marocchini, si segnala la presenza di frammenti ceramici databili al I secolo d.C. : dato quest'ultimo che lascerebbe supporre una frequentazione in epoca precedente alla trasformazione del sito in campo militare. Solo la realizzazione di sondaggi stratigrafici potrà contribuire ad uno studio cronologico e alla chiarificazione delle ipotesi sulla storia insediativa del sito di El Benian. Oggi dell'antico impianto militare si conservano solo alcune vestigia dell'edificio centrale, mentre dalle fotografie aeree appare perfettamente rintracciabile sul terreno il percorso del tracciato murario, che delimita una vasta area rettangolare di 183 x 140 metri.