Targha

Situata nella fertile valle dell’Oued Tarerha, a circa 5 km a S dall’Oued Laou, Targha fu un centro importante nel Medioevo, accanto ad altri siti della costa mediterranea quali Belyounesh e Tighissas.

La prima menzione di questo centro risale all’828, quando, spartizione del regno di Idris II, Targha fu assegnata al figlio Omar.

Sotto gli Almohadi l’abitato si sarebbe dotato di una cittadella fortificata. Durante il periodo merinide godette di una rilevante importanza commerciale, al pari di altre città costiere del Marocco, per gli scambi tra la città di Chefchaouen e il Mediterraneo. Questo centro subì pesanti e rovinosi attacchi da parte dei Portoghesi, nel 1493, nel 1502 e nel 1517, mentre nel 1533 fu assalito dalle truppe spagnole al comando di Álvaro de Bazán.

Nel XVI secolo Giovanni Leone l’Africano (Hassan al-Wazzan) parla di Targha come di una città fortificata, ormai in rovina a causa delle offensive portoghesi, dove l’unica attività commerciale è quella dei “pescatori che hanno l’abitudine di salare il pesce che vendono ai commercianti della montagna”.

Infine un documento portoghese del 1631 testimonia dell’esistenza di un fortino sulla spiaggia e di una fortezza di epoca almohade sulla montagna.

Sul sito sono attualmente visibili i resti della moschea e della cittadella medievali, costruiti con la tecnica tradizionale del pisé.