Kouass in età punica e mauretana

Il sito di Kouass, situato circa 25 Km a sud di Tangeri e a 7,5 km a nord di Asilah, è noto dagli anni ’60 del ’900 grazie alle ricerche di M. Ponsich. Queste consentirono di individuare sulla riva destra dell’Oued Gharifa strutture di età romana (un acquedotto e resti di quattro impianti per la salagione), e a nord-est di questi un edificio quadrangolare dalla cronologia non chiara.

Successivamente, circa un km a est, lo studioso scoprì due complessi di fornaci di epoca pre-romana, uno settentrionale, l’altro meridionale, per la produzione di vasellame  e anfore.

Kouass è l’unico centro di produzione di questi materiali indagato in Marocco. Gli scavi hanno consentito di mettere in luce diversi forni attivi per un lungo arco di tempo compreso tra il V e il I s. a.C., nell’ambito del quale sono state individuate due fasi produttive.

Alla fase più antica (V-IV s. a.C.) si datano tre forni (nn. 1, 2, 4). Il forno 1, che presenta una pianta quadrata, si trova al lato del forno 3, ma a una quota inferiore; il forno 2, dalla pianta circolare, ha restituito un complesso di materiali coerente con quelli rinvenuti nella struttura precedente; il terzo, sconvolto, fu ritenuto il più antico da Ponsich, che lo indagò solo parzialmente.

La presenza di ceramica greca del IV a.C. nello strato di abbandono dei forni 1, 2 e 4 testimonia che questi dovevano essere in funzione precedentemente.

Su tale livello si costruì il forno 3 databile tra il III e la seconda metà del II s. a.C., al di sopra del quale venne costruito il forno 5, collocabile cronologicamente  tra il II (fine) e I s. a.C.

Il ritrovamento di ceramica fenicia all’interno del forno n. 1 lascia ipotizzare un’occupazione del sito precedente alla fase punica.

Nell’area del complesso settentrionale potrebbero identificarsi, sulla base di confronti con Zilil, i  resti di un’abitazione di periodo mauretano a pianta quadrata con due ambienti. A sud di queste strutture una probabile strada orientata est-ovest corre parallelamente a quella ubicata a sud del complesso meridionale.

Le attività artigianali di Kouass appaiono particolarmente fiorenti già verso la metà del V s. a.C., come indica la rilevante produzione di anfore destinate a contenere le salagioni. A questa industria ceramica è collegato un commercio intenso, anche sulla lunga distanza: ne è testimonianza il ritrovamento di anfore di Kouass perfino in Grecia (Olimpia, Atene e soprattutto Corinto).

Se sono note le officine di produzione delle anfore, per l’epoca punica non sono attestati gli impianti di salagione; è probabile che i contenitori prodotti da queste officine fossero destinati non solo al commercio dei derivati del pescato, ma anche di prodotti agricoli.

Nel periodo mauretano anfore e vasellame ceramico sono prodotti in quantità importanti ma la qualità parrebbe essere inferiore rispetto a quella della produzione precedente.

La distribuzione di merci lungo la costa era garantita dalla strada che collegava Tingi e Lixus passando per Kouass; le attività commerciali marittime erano ovviamente legate alla presenza di un porto che non sappiamo dove fosse esattamente, a una distanza intermedia tra quelle due città e in posizione strategica nella rotta atlantica dello Stretto.

Il coinvolgimento di questo centro nei traffici mediterranei è testimoniato dalla presenza di ceramica attica a vernice nera, le cui imitazioni erano una produzione caratteristica dell’officina di Kouass, assieme al vasellame con decorazione dipinta.

La posizione presso un corso d’acqua, peraltro navigabile, la vicinanza a un porto, la presenza di un territorio fertile dovettero favorire la nascita e la lunga durata di questo sito produttivo, del quale sono ancora poco note le tracce di un abitato.