Emsa (Cudia Tebmain)

Compreso nel territorio di Tamuda, il sito, che si trova a 13 km a SE di Tétouan, occupa una posizione appena rilevata ma strategica per controllare l’accesso verso l’interno della valle dell’Oued Emsa.

Fu Tarradell a identificare l’insediamento di Emsa nel corso delle ricerche lungo il litorale mediterraneo del Marocco e vi effettuò scavi nel 1952; questi portarono in luce otto vani a pianta rettangolare costruiti con pietre sbozzate e delimitati. da un probabile muro di cinta (individuabile in più tratti) costruito lungo il margine superiore del versante; uno di essi era lastricato, un altro si sovrapponeva a strutture più antiche di orientamento diverso.

Lo studio dei materiali rinvenuti (ceramica a vernice rossa, greca, modellata, anfore da trasporto e una fibula in bronzo di probabile importazione) ha recentemente permesso di ipotizzare quattro fasi di occupazione: la più antica risalirebbe all’età punica (VI s. a.C.); la seconda (III s. a.C. e iniziata forse dalla fine del secolo precedente), la più importante, è testimoniata dalle strutture appena descritte; alla terza fase, che coincide con l’abbandono del sito (fine III/inizi II a.C. e l’ultimo terzo del I s. a.C.), segue infine una frequentazione di età romana non meglio precisata e documentata dalla presenza di frammenti ceramici.

A differenza di altri centri frequentati per lungo tempo (Lixus, ad esempio), Emsa, come Sidi Abdeslam del Behar, non mostrando la presenza di strutture romane, è importante per la conoscenza di aspetti architettonici e urbanistici di età pre-romana.

Le caratteristiche (fisionomia, organizzazione) di questo sito e la sua posizione in una zona non particolarmente adatta all’agricoltura hanno suggerito di interpretarlo come un abitato di pescatori; in base a questa ipotesi il ruolo di Emsa sarebbe stato legato allo sfruttamento delle risorse marine e delle relative attività commerciali, documentate da importazioni di anfore prodotte nel Circolo dello Stretto e del Mediterraneo centrale.

Secondo un’altra ipotesi questo insediamento di modesta entità potrebbe essere sorto in funzione delle attività di salagione, considerate la sostanziale omogeneità delle strutture, la mancanza di spazio per un eventuale ampliamento del sito e la rilevante quantità di anfore.