La scultura nel periodo mauretano

Da Lixus provengono manufatti in bronzo di eccellente qualità e fattura che testimoniano della floridezza e della cultura della città: oltre a parti di mobili, candelabri e altri oggetti di uso comune, sono noti due piccoli gruppi scultorei di soggetto mitologico (Eracle e Anteo, Teseo e il Minotauro) di tradizione ellenistica e una maschera di Oceano, conservati presso il Museo di Tétouan. I due gruppi sono stati scoperti in un ambiente sotterraneo della casa di Marte e Rhea Silvia; simili per composizione e stile, hanno dimensioni modeste (h intorno ai 35-37 cm). Eracle, eroe strettamente legato a Lixus e alla regione tingitana, è rappresentato nell’atto di soffocare il gigante Anteo: l’eroe lo solleva torcendogli il braccio destro, mentre gli spezza l’altro schiacciandolo contro la propria coscia. Nel secondo gruppo Teseo atterra il Minotauro: quest’ultimo ha le sembianze di un giovane atleta e solo le corna, le orecchie e le giogaie ne ricordano la natura particolare; l’altra figura, con la benda dell’eroe vincitore sul capo, si puntella sulla coscia del Minotauro traendolo verso di sé.

La maschera di Oceano (h cm 19,2, largh. cm 20,7) era presumibilmente un’applique, benché non si conservino tracce di sistemi di fissaggio. Nella folta capigliatura a ciocche ritorte e nella barba ondulata sono raffigurati dei pesci: due delfini sporgono sulle tempie e due chele di astice stanno sulla sommità della fronte; sul volto sono raffigurate tre frange di schiuma.

Oltre ai prodotti in metallo a Lixus sono state rinvenute anche sculture in pietra. Una stele in arenaria (forse di carattere funerario), di cui non si conosce il luogo preciso di provenienza, presenta la raffigurazione molto schematica di un fedele che indossa una tunica e tiene un corto bastone nella mano sinistra. Un elemento di trono votivo in marmo bianco, scoperto presso la cosiddetta basilica ubicata a nord-est del quartiere dei templi, è decorato da una figura fantastica, la sfinge, il cui aspetto ellenizzante suggerisce una datazione attorno al III-II s. a.C. se non a epoca augustea.