Tétouan sotto il Protettorato spagnolo

Dopo un periodo di decadenza dovuto al grande sviluppo di Tangeri, Tétouan, divenuta la capitale del Protettorato spagnolo, vive un periodo di rinnovato splendore. La medina aveva già subito alcune modifiche, segnatamente con l’impianto del nuovo mellah nell’area sud orientale e, nei 27 mesi dell’occupazione spagnola (1860-1862), con lo smantellamento di parte delle mura e l’apertura di strade che facilitassero i movimenti delle truppe, nonché con la costruzione di nuovi edifici. A partire dal 1913 furono realizzati alcuni edifici di carattere militare dentro e presso la medina, ma la gran parte dei quartieri militari fu costruita caserme all’esterno, sul pianoro occidentale. Queste scelte condizionarono l’ubicazione dell’ensanche, del cui piano di sviluppo, iniziato nel 1917 e praticamente terminato allo scoppio della guerra civile, furono autori un ingegnere militare, Rafael Fernández López, e un architetto civile, Carlos Óvilo y Castelo. La popolazione civile spagnola, in costante aumento, non poteva più essere assorbita dalle strutture esistenti e non si volle alterare la medina. Il nucleo dell’ensanche è costituito dalla Place Mulay El Mehdi, circolare, che ha al centro una fontana; su di essa si affacciano la chiesa principale (Nostra Signora della Vittoria, del 1927) e alcuni importanti edifici, tra i quali quello della Posta (oggi sede del Consolato spagnolo), e vi convergono due grandi assi non perpendicolari tra loro. La via principale è il Boulevard Mohammed V, che unisce la Moschea Mohammed II, a Ovest, alla piazza Hassan II (già Feddan, l’antica Plaza de España) col palazzo reale, ristrutturata nel 1988, e quindi alla medina, a Est. L’altro asse che, oltre a due strade minori, attraversa la Place Mulay, è costituito dalle rues 10 mai e Al Mokawama. Le strade hanno una larghezza compresa tra i 12 e i 15 m e gli isolati oscillano tra i 30 e i 40 m; gli edifici sono a 4 piani con attico rientrante effetto di equilibrio che ne ha favorito la conservazione, sicché l’insieme si presenta come una città spagnola della prima metà del Novecento. L’area di raccordo tra la medina e l’ensanche era la più significativa e venne abbellita con giardini e un chiosco per concerti. Di particolare interesse è il quartiere “Malaga”, che non segue uno schema geometrico, bensì una sorta di identità di quartiere e presenta edifici pubblici propri: cinema, ospedale, mattatoio. Dopo la guerra civile si assiste ad una sorta di involuzione, con nuovi edifici storicisti e neoherreriani forniti di pinnacoli, o con ristrutturazioni in tal senso.