Septem Fratres/Ceuta in età romana

L’ubicazione di Septem Fratres sull’istmo che taglia alla base il promontorio del monte Hacio creando un doppio porto ne spiega l’importanza strategica, rappresentando la base ideale per le comunicazioni marittime tra l’Africa e la penisola iberica; da ciò è nato l’appellativo di “Chiave dello Stretto”. I sette fratelli (Septem Fratres) che le hanno dato invece il nome sono la trasposizione mitologica delle cime montuose che la circondano e che sarebbero le loro tombe. La topografia della città, a causa della continuità dell’insediamento, non può essere precisata e per il periodo alto imperiale non si dispone di alcun dato certo; strutture legate alla pesca e alla trasformazione del pescato sono attestate sin dal I s. a.C. nella zona dell’istmo. Queste attività proseguono dopo la costituzione della provincia; un grosso impianto è stato scavato nell’area dell’attuale Plaza de África e le ceramiche di importazione documentano l’ampiezza dei commerci della città. Una dedica frammentaria a Iside testimonia il culto reso a questa divinità.