Ouezzane sotto gli Alawiti

Ouezzane sorge sulle pendici del Jebel Bu Hellal, 60 km a sud ovest di Chefchaouen, al limite del Rif e questa posizione strategica è alla base dell’importanza che la città assunse nel XIX secolo: durante la guerra del Rif ospitò un cospicuo contingente militare francese. In molti vi si rifugiarono dopo la cacciata da Al Andalus. La città ha un forte marchio religioso ed è meta di pellegrinaggi di Musulmani ed Ebrei, che visitano la tomba del venerato Rabbi Imran Ben Diwan, morto nel 1780; l’abitato, privo di mura, si sviluppò intorno alla zawiya fondata nel 1727 da Mulay Abdallah Sharif, grande maestro sufi, che fu la sede della potentissima confraternita Tabyia. Lo sharif di Ouezzane è da sempre una delle più alte autorità del Marocco; nel 1877, tuttavia, lo sharif Si Abdeslam sposò l’inglese Emily Keane, che rimase cristiana e si dedicò sino alla morte alla cura medica degli abitanti. Il matrimonio creò scandalo perché lo sharif, che peraltro beveva alcol e fumava kif, divorziò dalle altre mogli; ma queste vicende non furono che un episodio isolato e il prestigio della carica non ne fu danneggiato.  I muri delle vecchie case lungo i margini della medina sono legati da archi con funzione di porte, che consentivano di chiudere l’abitato; questo presenta un certo numero di strade coperte ed un mellah di notevoli dimensioni. Il quartiere più antico, Dar Sqaf, corrisponde al villaggio originario dove si stabilì Mulay Abdallah Sharif ed è qui che si trova la zawiya.