Le città all'epoca dei Protettorati

L’ensanche è un’area periurbana destinata ad una urbanizzazione pianificata; nel Protettorato nuovi insediamenti si svilupparono secondo un tracciato regolare pianificato, mentre nelle città già esistenti gli architetti civili o militari svilupparono moderni quartieri a fianco di quelli esistenti. Il modello fu completamente diverso da quello di H. Prost, adottato su tutto il territorio del Protettorato francese. A Tétouan e a Larache, città dall’impianto urbano già consolidato, fu individuato un settore prossimo alle mura di questa adatto allo sviluppo; si stabilirono gli assi viari e, una volta effettuati gli espropri necessari, si definirono gli isolati secondo uno schema già più volte realizzato in Spagna e in alte città mediterranee: tessuto ortogonale con assi diagonali che convergono in piazze circolari e conseguente pianta rettangolare o trapezoidale degli isolati. Il progetto del tracciato urbano dei due centri era già un fatto compiuto nel 1914, mentre norme comuni a tutte le città della Zona si avranno solo negli anni ’40 ad opera della Direzione Generale dell’Architettura di Spagna. Le mura della medina, salvo che a Ksar El Kebir e poi a Larache, vennero rispettate e il raccordo tra i due settori fu costituito da una piazza – circolare (Chefchaouen), ellittica (Larache) o irregolare (Tétouan) che prese il nome di Plaza de España e che ospitò i primi edifici importanti. Né a Tétouan né a Larache venne prevista una suddivisione per attività economiche e alcuni quartieri periferici, come il Barrio Málaga di Tétouan e il Barrio Barcelona di Larache, si svilupparono in modo anarchico.  

Quanto alle nuove città, che sorgono specialmente nel Rif e nelle regioni orientali, il processo di formazione è costante: in primo luogo viene edificato il campo militare o il complesso degli edifici amministrativi coloniali, di pianta ortogonale, con due assi perpendicolari principali; a questo nucleo si addossano successivamente isolati di abitazione che mantengono lo schema regolare. I quartieri civili assumono maggiore importanza con la pacificazione del territorio e in molti casi assorbono il primitivo campo.

Negli anni Venti si andò sviluppando un altro filone, quello della città-giardino, con grandi strade alberate, giardini e edifici isolati. Solo un ventennio più tardi si pose il problema di stabilire una pianificazione urbana nella Zona, “riordinando” le principali città che crescevano in modo anarchico. La condivisione degli spazi tra Spagnoli e Marocchini a Tétouan, Larache, Ksar El Kebir si era sino allora basata sulla condizione economica e sociale, non di razza o di religione, e ciò non poteva essere tollerato dal franchismo. Come in Spagna, anche qui vennero costruiti blocchi di alloggi sociali e quartieri destinati ai più umili.