L’ensanche di Larache

Alla fine del XIX secolo la città portuale di Larache, la seconda del Protettorato per importanza, conservava intatte le proprie fortificazioni ed aveva cominciato ad espandersi al di fuori delle mura; l’occupazione spagnola risale al 1911. Il piano generale e le nuove costruzioni furono opera degli ingegneri militari; le due fortezze urbane furono trasformate l’una in ospedale militare, l’altra in un parco di artiglieria, ma per lo più gli edifici militari furono costruiti all’esterno dell’abitato, rispettando la rete viaria a ventaglio esistente. Il progetto dell’ensanche, indispensabile dato il massiccio afflusso di famiglie spagnole, fu elaborato negli anni 1912-1913 con la partecipazione di tecnici militari; furono vietati interventi nella medina che ne modificassero il carattere. Il raccordo tra l’ensanche e la medina è costituito dall’ampia Place de la Libération, antica Plaza de España, in corrispondenza della porta principale della città vecchia. La pianta ovale è determinata dall’andamento delle mura della medina in corrispondenza della porta, smantellate in un secondo momento, che si riproduce specularmente; lo spazio centrale, a giardino con una fontana oggi distrutta, presenta verso la medina un porticato unitario che segue il tracciato delle mura, progettato da José Larrucea Garma; da qui parte la nuova città che segue il preesistente tracciato a raggiera, con varie arterie concentriche che gli si connettono con piazze circolari. Non vi era una differenziazione dei quartieri per attività né di tipo sociale.