Tétouan: i monumenti più antichi

Dei monumenti della Tétouan mandhrita rimane oggi ben poco: parte delle mura della qasba con tre bastioni e una porta a doppio gomito, coperta a cupole, all’interno della medina, le mazmorras, la Moschea Erzini, costruita nel 1591 da una famiglia giunta in città con la prima ondata di immigrati, dal semplice minareto con decorazione in laterizio e zellij. Uno dei complessi termali più antichi è attribuito al rifondatore della città (Hammam Al Mandhri); simile a quelli medievali di Al Andalus, esso è costituito da un’anticamera o spogliatoio e, in successione, da un ambiente freddo, uno tiepido e uno caldo. Con l’ultima massiccia ondata di immigrati proseguì la costruzione di moschee dai minareti decorati con semplicità, a volte solo da fasce di mattoni e da arcate cieche, e con l’impiego anche di archi a tutto sesto, nella tradizione andalusa e mudejar e morisca di Marocco e Tunisia. Anche le case sono sobrie, con pavimenti a piastrelle spesso importate dall’Andalusia o dalla Catalogna.