Le mura di Tétouan

La cinta di Tétouan si data alla fine del XVII – inizi del XVIII s., quando la città riceve l’ultima grande ondata di immigrati, e sarà completata alla metà del XVIII; in essa viene inserita, nella parte più alta, una nuova qasba. Questa costruzione si inserisce probabilmente nel programma di edilizia militare di Mulay Ismail, che fece costruire 76 fortezze nel paese. In questo periodo a Martil furono edificati il fortino quadrangolare a due piani, con terrazza merlata e garitte angolari, e le istallazioni portuali. La cinta originaria di Tétouan ha un perimetro di 5 km e si sviluppa su un’altezza di 5/6 m (la parte bassa è in pietra e in muratura, quella alta in laterizi); è interrotta da 7 porte e rinforzata da torri a pianta quadrangolare o poligonale; il coronamento è merlato. Il bastione che protegge Bab Al Oqla, la porta in corrispondenza della strada proveniente dal porto, ospita ancora una batteria di artiglieria. Venne parzialmente smantellata al tempo del Protettorato spagnolo per collegare la città coloniale al grande giardino e alla sede dell’Alto Commissariato spagnolo, situato nei pressi del palazzo di Ahmed Al Rifi.