L'architettura sotto i Saadidi

Il periodo di grande splendore che, specialmente durante il regno di Ahmed Al Mansur Al Dhahabi, vide la nascita di raffinati edifici pubblici, religiosi e privati, è stato definito rinascimento saadida. Alla sua origine sono, da un lato, le ricchezze acquisite con la conquista del Sudan, dall’altro le conoscenze tecniche, la cultura e il gusto raffinato dei Moriscos ormai definitivamente insediatisi in Marocco.

Il sovrano si curò anche di munire alcune città di nuove fortificazioni rese necessarie dall’uso dell’artiglieria. Particolarmente interessanti sono le due fortezze che fece costruire a Larache, il Burg Al Laqlaq (Torre della Cicogna) e il Burg Laqbibat, punti chiave del sistema difensivo, che ricordano da vicino l’architettura militare europea. Sono costruiti in pisé con alcune parti in laterizio e rinforzi in pietra. Il Burg Al Laqlaq è ubicato all’estremità sud orientale della medina, in un’area vulnerabile; protegge la qasba e domina la pianura a sud della città con l’ultimo tratto del fiume Loukkos. La costruzione è a pianta triangolare con grandi bastioni a punta di freccia. Il Burg Laqbibat, o Qasba Saadida, si trova al limite occidentale dell’abitato e controlla il mare e la foce del fiume. Sorge su un pianoro roccioso a una ventina di metri sul livello del mare; ha pianta quadrata (33 m di lato) e presentava a ciascuno degli angoli (quello di NE è andato distrutto) un bastione triangolare che aggetta sulla cortina.