L'architettura a Lixus in età fenicia

Tra l’VIII-VII s. a.C. nel pendio meridionale del colle viene edificato un quartiere artigianale che si dispone su terrazze, con edifici di pianta rettangolare, composte da vari ambienti (di 15-18 m2 ciascuno); dei muri principali si conservano due o tre filari dello zoccolo (largh. 0,50 m) costituito da pietre, disposte in modo irregolare senza la malta; le pareti dovevano essere in mattoni crudi; le stanze, con i pavimenti in terra battuta, erano a livelli diversi ed erano raccordate da gradini. Si ritiene che alcune di queste strutture, come un modesto impianto metallurgico collegato a un’abitazione, fossero prive di copertura. 

Anche nel cosiddetto quartiere dei templi, sulla sommità della collina, sono stati riconosciuti livelli e almeno due strutture (dette A e K) di difficile interpretazione, databili a età fenicia. Dell’edificio A, orientato Est-Ovest, non sono più riconoscibili i lati orientale e settentrionale, ma si conservano alcuni muri rettilinei interpretabili forse come fondazioni in quanto costruiti con pietre quadrangolari e blocchi megalitici. L’occupazione antica di questo settore è testimoniata dalla ceramica fenicia databile tra l’VIII e la prima metà del VII s. a.C.

La struttura L, individuata al di sotto di un altro edificio (K), presenta una forma rettangolare.

Nella parte sud-occidentale del quartiere è stata individuata parte di un grande complesso databile al VII s. a.C., che si è pensato di identificare con magazzini pubblici; la costruzione presenta con muri a doppio paramento (largh. 0,90-1 m; lungh. est-ovest 8 m) in pietre di calcare locale disposte a secco.