La qasba e il palazzo di Tangeri

Mulay Ismail fece costruire dal governatore Ahmed Al Rifi, sul sito dell’Upper Castle inglese, una qasba con moschea, dipendenze e palazzo (Dar Al Makhzen, o Palazzo del Governatore, o del Sultano). La moschea è stata completamente ristrutturata, mentre il palazzo, pur essendo stato oggetto di pesanti restauri in occasione della visita di Hasan I nel 1889, conserva l’aspetto generale originario e ospita oggi il Museo Archeologico della città. Il complesso, terminato nel 1711, è un tipico esempio delle dimore aristocratiche dell’epoca, in stile maghrebino andaluso, caratterizzate dalla separazione tra spazi di ricevimento e spazi privati e dalla presenza del giardino. Si compone di una vasta abitazione signorile (Dar Al Kebira), che si sviluppa intorno a un grande portico a colonne pavimentato in zellij, di un’altra minore (Duirat qubbat Sidi Al Bukhari) al piano superiore e di una sala di ricevimento detta erroneamente del Tesoro (Bayt Al Mal); il giardino è chiuso da una pregevole porta in legno scolpito. L’abitazione del signore è costituita da 7 grandi ambienti che si dispongono intorno a un ampio patio, che ha al centro una bacino ottagonale con una vasca in marmo. Il cortile è circondato da 12 grandi colonne in marmo con capitelli di stile neoclassico, fabbricati in Italia da un fornitore della corte di Costantinopoli, che recano una mezzaluna e sorreggono arcate a ferro di cavallo; il pavimento, la fontana e la parte superiore del portico, come pure le pareti dei lati nord e sud, sono ornati da zellij. Sul portico si aprono sale riccamente decorate; le due principali, di pianta rettangolare, hanno alcove sui lati brevi e una rientranza, al centro del lato di fondo, con un’arcata e una cupola coperte da muqarba. Un’iscrizione in zellij neri su fondo bianco, nel lato settentrionale del palazzo, precisa che la costruzione venne ultimata nel 1711. Alla sala di rappresentanza si accede mediante un portico a tre arcate su cui si apre una porta monumentale a due battenti in legno dipinto a motivi geometrici; i muri, spogli, sorreggono un fregio in legno a muqarba e una cupola dipinta con intrecci di motivi a stella. L’appartamento del piano superiore è costituito da due ambienti e un patio; è decorato da zellij e da stucchi; un’iscrizione poetica in zellij neri su fondo bianco vanta la bellezza del palazzo, nella tradizione della poesia aulica dell’Alhambra.