L’eredità culturale della penisola tingitana: la ricchezza della diversità

Il patrimonio culturale della penisola tingitana, ponte tra due continenti e tra due mari, si è formato dall’incontro tra genti diverse che gli hanno conferito tratti originali.
Questa regione custodisce un’eredità culturale cospicua e vasta, le cui testimonianze sono ben riconoscibili nella fisionomia e nelle caratteristiche architettoniche degli abitati, tra le pieghe dei paesaggi rurali, nelle espressioni dell’arte e dell’artigianato, nella musica e nella poesia.
Dalla più remota Preistoria fino a oggi un susseguirsi ininterrotto di civiltà e di saperi ha dato vita infatti a manifestazioni culturali peculiari e diverse, che rappresentano una grande ricchezza della penisola tingitana.

La scultura di età romana
Tra le sculture in marmo di età romana della regione - frammenti di sculture a tutto tondo, rilievi, decorazioni architettoniche, si segnalano una statua femminile da Tangeri ed un rilievo inedito...

Le mura di Tétouan
La cinta di Tétouan si data alla fine del XVII – inizi del XVIII s., quando la città riceve l’ultima grande ondata di immigrati, e sarà completata alla metà del XVIII; in essa viene inserita, nella...

Tingi/Tangeri in età romana
La città, situata lungo il pendio all’estremità occidentale della baia, divenne sotto l’imperatore Claudio la capitale della nuova provincia, alla quale diede il nome, ed ebbe lo stato giuridico di...

La chiesa di Nuestra Señora de África a...
La basilica venne eretta tra il 1704 e il 1726, come pure la cattedrale nel 1729, sul sito di una moschea in onore della patrona della città. L’interno è barocco e conserva varie pitture. Al momento...

Lixus: gli edifici sul pendio...
Agli inizi del II s. a.C. (200-175 a.C.) un importante quartiere si sviluppa sul versante meridionale della collina di Lixus, presso il settore del Carrubo (così chiamato per la presenza di quest’...

La chiesa di St Andrews a Tangeri
La chiesa anglicana di St Andrews fu edificata negli anni 1880 con i fondi raccolti in una colletta organizzata dal Consolato d’Inghilterra; Hasan I donò il terreno e la fece decorare da artigiani...