L’eredità culturale della penisola tingitana: la ricchezza della diversità

Il patrimonio culturale della penisola tingitana, ponte tra due continenti e tra due mari, si è formato dall’incontro tra genti diverse che gli hanno conferito tratti originali.
Questa regione custodisce un’eredità culturale cospicua e vasta, le cui testimonianze sono ben riconoscibili nella fisionomia e nelle caratteristiche architettoniche degli abitati, tra le pieghe dei paesaggi rurali, nelle espressioni dell’arte e dell’artigianato, nella musica e nella poesia.
Dalla più remota Preistoria fino a oggi un susseguirsi ininterrotto di civiltà e di saperi ha dato vita infatti a manifestazioni culturali peculiari e diverse, che rappresentano una grande ricchezza della penisola tingitana.

L’opera di Mariano Bertuchi
Mariano Bertuchi, Fiesta en Tanger
Mariano Bertuchi Nieto (1884-1955), originario di Granada, è considerato il pittore ufficiale del Marocco spagnolo. Vi si recò per la prima volta a 15 anni con l’interprete del generale O’Donnell,...

Larache: le fortificazioni spagnole
Al momento dell’occupazione spagnola, nel 1610, Larache era protetta solo dalle due fortezze saadide e dalla qasba; l’abitato venne pertanto cinto di mura che ne condizionarono fortemente lo sviluppo...

Tingi nel periodo mauretano
Le tracce più antiche dell’abitato risalgono al II s. a.C., quando Tingi è capitale di un regno mauro indipendente. In questo periodo la città batte monete con legenda in neopunico; le prime...

L'architettura sotto gli Alawiti
Gli Alawiti sono una dinastia di grandi costruttori ed hanno favorito l’innovazione nel solco della tradizione sia nell’architettura che nella decorazione degli edifici. Nella penisola tingitana i...

Qsar El Kebir sotto il Protettorato...
Sotto il Protettorato il nome della città, di notevole importanza e prossima alla frontiera con la Zona francese, fu ispanizzato in Alazarquivir. Contrariamente a quanto avvenne nelle altre città del...

Lixus: le officine per la salagione nel...
Lixus. Vasche per la produzione del garum
In età mauretana, più precisamente dal regno di Giuba II, gli impianti per la salagione del pesce, ubicati ai piedi della collina del Tchoummich, assumono la fisionomia oggi nota. Questo complesso,...