L’eredità culturale della penisola tingitana: la ricchezza della diversità

Il patrimonio culturale della penisola tingitana, ponte tra due continenti e tra due mari, si è formato dall’incontro tra genti diverse che gli hanno conferito tratti originali.
Questa regione custodisce un’eredità culturale cospicua e vasta, le cui testimonianze sono ben riconoscibili nella fisionomia e nelle caratteristiche architettoniche degli abitati, tra le pieghe dei paesaggi rurali, nelle espressioni dell’arte e dell’artigianato, nella musica e nella poesia.
Dalla più remota Preistoria fino a oggi un susseguirsi ininterrotto di civiltà e di saperi ha dato vita infatti a manifestazioni culturali peculiari e diverse, che rappresentano una grande ricchezza della penisola tingitana.

Le costruzioni merinidi di Ceuta
Nell’ultimo periodo almohade, nel XIII secolo, Ceuta godette di una relativa autonomia sotto il governo oligarchico retto dalla famiglia Azafi: molti furono gli edifici pubblici edificati su loro...

Tangeri, Mendubia
Il parco, situato sul lato nord occidentale del Gran Zoco, prende il nome dal palazzo sede del Mendub (il rappresentante permanente del sultano presso la commissione internazionale); qui Mohamed V...

L'architettura sotto i Beni Wattas
Chefchaouen. La Grande Moschea.
La Grande Moschea (Jami’al Kebira) di Chefchaouen, che Mulay Ibn Al Rashid ordinò di costruire al momento della fondazione della città, nel 1471, venne edificata soltanto all’inizio del XVI secolo...

Le officine di salagione di Kouass
Gli impianti per la trasformazione del pescato di Kouass si affiancano ad altri ubicati sulla costa atlantica della penisola tingitana, come quelli di Cotta e della vicina Tahadart a nord e di Lixus...

Lixus in età punica
Le testimonianze di epoca punica a Lixus, ancora poco numerose, sono state individuate sia in corrispondenza del pendio meridionale sia sulla sommità. Nel primo settore sono stati rinvenuti scarsi...

Il castellum di Tamuda
Il sito di Tamuda si trova a circa 5 km a SW della città di Tétouan, sulla riva destra dell’Oued Martil. Attualmente, dopo le indagini condotte tra il 1921 e il 1958 e poi nel 1996, è compreso all’...