Lixus in età fenicia

Lixus (toponimo/idronimo di origine libica, Lixos nei testi greci) è una città di fondazione fenicia situata sulla collina di Tchoummich, che domina, a soli 4 km dalla costa, la riva destra del fiume Loukkos, presso l’odierna Larache.

Le ricerche archeologiche condotte da gruppi di ricerca costituiti da archeologi marocchini e di vari paesi europei hanno fornito dati importanti sulla lunga occupazione del sito.

Tra gli autori antichi che sottolineano l’importanza di questo centro, Plinio il Vecchio menziona l’esistenza di un altare o un tempio (finora non attestato archeologicamente) dedicato a Eracle (corrispondente al dio fenicio Melqart) che sarebbe stato costruito nel XII s. a.C., ancor prima di quello di Gadir (Cadice), colonia fenicia fondata sull’altra sponda.

La tradizione letteraria classica presenta quindi Lixus come la più antica colonia fenicia nell’Estremo Occidente, dove si sarebbe trovato il mitico giardino delle Esperidi. Tuttavia gli strati archeologici più antichi, individuati nel corso dei recenti scavi effettuati dall’INSAP e dall’Università di Valencia, non permettono di risalire a prima dell’VIII s. a.C., come per le colonie della sponda settentrionale dello Stretto.

L’impianto urbano, già dalla fondazione dell’VIII s.a.C., doveva occupare una superficie superiore ai dieci ettari, compresa tra la sommità del Tchoummich e il versante meridionale; ma le costruzioni messe in luce sino ad ora non consentono di comprendere l’urbanistica del centro.

Le ricerche effettuate in vari settori del sito hanno permesso di identificare la presenza di alcune strutture e di ceramica di età fenicia.

Accanto ai manufatti ceramici (ceramica a ingobbio rosso, dipinta, ceramica modellata a mano e anfore da trasporto tipiche del Circuito dello Stretto), che mostrano stretti legami commerciali e culturali con il litorale meridionale della Spagna, è documentato anche il vasellame di bronzo, di origine cipriota, che denota un elevato livello economico della città.

La colonia fenicia di Lixus godette di grande fortuna per la posizione privilegiata: la vicinanza all’Atlantico favorì intense relazioni con i centri sulla costa occidentale della penisola iberica; l’ubicazione presso la foce di un grande fiume navigabile quale il Loukkos, la cui valle costituiva una via di penetrazione verso l’interno, assicurò la possibilità di sfruttamento delle risorse naturali del territorio.

Come altri centri fenici d’Occidente, nel corso del VI s. a.C., la città visse un periodo di profonda crisi, conseguente alle vicende che coinvolsero l’area levantina dalla fine del regno assiro.