Ksar Uthman


Descrizione: 

Su un poggio che domina l’Oued (fiume) Chiba presso la sua foce, a destra della strada che da Korba conduce verso Kelibia, rimangono ancora pochi resti di una fortezza nota col nome di Ksar Uthman. Nonostante le scarse murature conservate in elevato o semplicemente le creste di muri visibili sul piano di campagna, dalla foto aerea è possibile individuare una struttura rettangolare, non perfettamente orientata ma che si adatta al piano roccioso sul quale venne costruita e all’andamento del fiume sottostante.

Il complesso edilizio si presenta come un grande spazio delimitato da spesse murature, lungo 85 m e largo 65 m circa. I muri residui, in particolare i tratti che conservano un elevato di oltre 2 m in prossimità dell’angolo nord e nel muro NE, sono in opera a telaio, con piedritti verticali realizzati utilizzando blocchi squadrati in arenaria che intervallano un’opera in blocchetti squadrati di piccole dimensioni, disposti a filari regolari, con pezzame litico di rinzeppamento e abbondante malta. Lungo il muro SE, la cui cresta si segue sul piano di campagna, sembra potersi individuare una porta affiancata da due ambienti quadrangolari, forse torri a difesa di un accesso alla cinta. Sullo stesso lato sono evidenti coperture voltate di cisterne, mentre elementi di crollo possono attribuirsi ad altre volte di ambienti o cisterne. Ulteriori crolli si notano nello spazio centrale, nel quale si individua esclusivamente, anche dalla foto aerea al centro di uno spazio apparentemente libero, un edificio (?) quadrato, di 15 m di lato.

Ad est della grande struttura quadrangolare, ai piedi del piccolo pianoro, si trova un edificio di culto islamico di età moderna, dedicato ad un asceta locale, Abu Uthman al-Jazari, che da il nome al luogo e alla stessa struttura fortificata.

Interpretazione: 

In base alla planimetria del complesso edilizio e alla sua posizione, è evidente la sua funzione difensiva, a controllo della vallata e del fiume sottostante e dell’entroterra, con un’ottima visibilità verso il mare. Per quanto riguarda la sua cronologia, eventuali scavi potrebbero rimettere in discussione la sua attribuzione ad ambito islamico. Lo sviluppo planimetrico, l’utilizzo nelle murature dell’opera a telaio, i materiali di superficie presenti nell’area consentono di ipotizzare una fase più antica, forse da collocare nell’età bizantina. In tal caso la fortezza sarebbe stata a controllo della viabilità terrestre e fluviale, in prossimità della foce; lo stesso complesso sarebbe stato inserito in un sistema difensivo insieme ad altre strutture che in quel territorio poterono avere la medesima funzione negli stessi ambiti cronologici e culturali.

Notizie storico critiche: 

L’edificio non è mai stato oggetto di indagini archeologiche sistematiche né di un’analisi delle strutture residue. Nelle poche menzioni del complesso che è possibile reperire in bibliografia, Ksar Uthman viene interpretato come ribat, una struttura fortificata di età islamica, per la quale non viene precisata alcuna cronologia. Gli stessi materiali che si rinvengono in superficie non sono sufficienti a risolvere il problema; in ogni caso si segnalano frammenti di ceramica di età tardoantica, tra cui anforacei di produzione africana e sigillata chiara D, e islamica.

Il sito non è citato in alcuna fonte antica.