Demna/Ouedel-ksab

Questo sito costiero è ubicato a 7 km a nord di Kélibia, nel territorio di Oued el-Ksab.

Il monumento più rappresentativo di questo centro è una basilica paleocristiana con annesso battistero. L’edificio fu scoperto agli inizi degli anni ’50 del ‘900 durante lavori di rimboschimento e indagato rapidamente. La basilica, detta “du pretre Felix”, presenta una grande sala rettangolare con abside inscritta e uno spazio antistante la facciata (verosimilmente un atrio o un nartece). Ampie cappelle absidate si aprono nelle pareti laterali, mentre nell’atrio sono presenti alcune mense deputate ai riti funerari. Nei pavimenti di tutti questi ambienti sono presenti numerose sepolture, in origine ricoperte da mosaici. La vasca battesimale, rinvenuta nell’angolo sud-ovest della basilica, è internamente quadrilobata (con sedili entro i lobi) e con fondo circolare. Il suo interno è rivestito da mosaici policromi: sul fondo è rappresentato un grande cristogramma, mentre nei sedili sono raffigurati, oltre alle fasce geometriche, decorazioni floreali, frutti, pesci, uccelli e  monogrammi cristologici. I mosaici sono presenti anche sul bordo della vasca, negli spazi retrostanti i sedili e nel pavimento intorno alla vasca. La datazione si basa essenzialmente sullo stile dei mosaici che assieme alla vasca battesimale sono attualmente esposti al Museo del Bardo di Tunisi. Il primo impianto dell’edificio di culto cristiano è databile agli inizi del V s. d.C., epoca a cui potrebbe appartenere un primitivo fonte battesimale di pianta rettangolare, situato in un ambiente laterale. Nel VI s. d.C. questo prima vasca fu sostituita dalla vasca mosaicata e, forse, in questo stesso momento furono aggiunte le cappelle laterali dell’edificio. Alla fine del VII s. d.C. dovrebbe, invece, datarsi l’abbandono della struttura.

Il centro di Demna così fortemente caratterizzato dalla presenza cristiana, doveva essere anche un agglomerato di una certa importanza, come testimonia la presenza di horrea-mercato situati ad alcune centinaia di metri dalla chiesa, un piccolo porto, le terme a mare, gli impianti per la salagione.

Gli horrea, che occupavano un intero isolato a forma di U e avevano un doppio utilizzo come magazzini e come botteghe, si daterebbero tra la fine del IV e gli inizi VI s. d.C.

Vicino alla linea di costa sono presenti strutture costruite con grossi blocchi quadrangolari, pertinenti ad una struttura interpretata come faro. A poca distanza sono presenti le rovine di un edificio termale, forse appartenenti ad una villa marittima. Sempre sulla costa erano presenti le officine di salagione e, forse, un porto.

L’abbandono del sito avvenne, probabilmente, in epoca islamica.