Le Nattes (stuoie) di Nabeul

Nabeul è anche il centro della produzione delle “nattes” (stuoie) di giunco, reintrodotte, sembra, da una comunità artigiana di origine tripolitana, installata nella città durante il periodo ottomano. Questa attività è stata inizialmente favorita dall’abbondanza di giunco nelle sebkhas della costa orientale del Cap Bon. Questo lavoro artigianale coinvolge  tutta la famiglia durante le fasi di preparazione del giunco. Dopo la raccolta, che avviene tra metà giugno e fine luglio, si procede alla essiccazione e, successivamente, a quella della tintura mediante coloranti vegetali o chimici. Una volta completata la preparazione, il giunco viene diviso in base al colore. Solo gli uomini si dedicano alla tessitura delle stuoie, utilizzando telai appositi, spesso in un ambiente adiacente alla casa. La decorazione è semplice e consiste, in generale, in fasce parallele di colore. Le stuoie così realizzate si utilizzano per coprire pavimenti e pareti e, poste sotto i tappeti, isolano dal freddo. Vengono, inoltre, realizzate borse, cestelli, tovagliette, ecc.