La maison des nymphes (Nympharum domus) a Neapolis/Nabeul

Questa casa privata, che poteva essere in realtà una schola ad uso filosofico (secondo il suo scopritore J.-P. Darmon), è fiancheggiata a nord e a sud da due strade lastricate, occupanti la larghezza di una insula. Questa grande e sontuosa dimora dotata di peristilio e viridarium, occupa una superficie di 1500 mq e si presenta divisa in una ventina di ambienti. Alcuni di questi si aprivano sulla strada lastricata e fungevano, probabilmente, da negozi. La maggior parte degli ambienti, una quindicina, erano pavimentati con mosaici policromi e si sviluppavano intorno ad un vasto giardino in mezzo al quale si trovava una vasca absidata, decorata internamente con un mosaico a motivi figurati: una bella testa del dio Oceano fiancheggiata a destra e a sinistra da differenti specie di pesci e altri animali marini, in particolare dei piccoli delfini, una aragosta, ecc. Al di sotto di queste raffigurazioni, un’iscrizione latina, che spicca per colore giallo delle lettere su sfondo scuro, restituisce il nome della casa: Nympharum domus, la Casa delle Ninfe. Tutti questi mosaici sono esposti al museo di Nabeul. Di fronte alla vasca gli archeologi hanno messo in luce un grande ambiente, l’oecus, così come un bel mosaico rettangolare che raffigura due galli affrontati ai lati di una piccola anfora colma, secondo gli specialisti, di pezzi d’oro. Nella stessa casa furono scoperti anche altri mosaici. Si tratta di pavimenti realizzati verso la metà del IV secolo d.C. che, secondo i loro scopritori, furono ispirati da episodi descritti da Omero, Sofocle, ecc.: Pegaso alla fonte; le Nozze di Bellerofonte; Poseidone e Amymone; l’Ambasciata di Chryse.