Il santuario di Kerkouane

Un santuario di tipo semitico, il più grande costruito nel mondo punico, era ubicato al centro della città. L’ingresso principale, preceduto da due pilastri (residui delle sole basi) e aperto sul lato sud-orientale, conduceva a un vestibolo; quest’ultimo comunicava con un vano rettangolare, provvisto, sui quattro lati, di sedili rivestiti di malta impermeabilizzante e con una corte: essa ospitava un altare per i sacrifici e sul fondo due podia (h 60 cm), forse per sostenere due piccole cappelle, delle quali si conservano scarsi resti della struttura e del pavimento, ed era affiancata da vari ambienti sui due lati lunghi. Accanto a quello destro si disponevano i diversi vani di un laboratorio di coroplasti: a partire dallo spazio per il deposito della materia prima (l’argilla), attraverso quelli per le varie fasi di la lavorazione, fino all’ultimo destinato al forno, dove sono stati rinvenuti frammenti di statuine fittili di varia tipologia, schegge di mattoni a forma di rombo e scarti di cottura.

Dietro i podia per le cappelle era ubicata un’altra corte riservata presumibilmente ai riti sacrificali, per la presenza di cenere e ossa animali e un cumulo di ciottoli a cui è stato attribuita una valenza cultuale; all’interno di questa corte si trovavano anche un pozzo e un muro in mattoni crudi.

Con l’ingresso principale rivolto a sud-est e le cappelle a est l’orientamento del santuario risulta comune a quello di altri templi punici.

Sulla base delle figurine fittili rinvenute, il santuario parrebbe forse essere stato dedicato al culto di una triade divina: una divinità femminile (Ashtart? Tanit?) e due maschili, di cui una barbuta (Baal Hammon? Eshmun? Melqart?) e l’altra imberbe (Cid?).

Per quanto riguarda la cronologia, al momento è stato possibile ascrivere a una data non meglio precisabile anteriormente alla metà del III s. a.C. un ampliamento dell’edificio, da ricollegare forse ai lavori di ricostruzione successivi all’attacco di Agatocle del 310 a.C.

 A sud-est di questo grande santuario si trovava un altro edificio sacro, simile al precedente ma di minori dimensioni. Accessibile attraverso una scala con sei gradini, era costituito da un vestibolo e due corti: una, con cappella sul fondo, riservata alle cerimonie cultuali; l’altra destinata presumibilmente ai sacrifici e all’adempimento dei voti.